Le parole di Francesco /1

“Dizionario Bergoglio: le parole chiave di un Pontificato” è il titolo dell’ultimo libro di Francesco Torralba, docente di filosofia a Barcellona. Edizione Terra Santa, prefazione di Antonio Spadaro, direttore di La Civiltà Cattolica.

Francesco Torralba, analizzando i neologismi di Papa Francesco, chiarisce espressioni e frasi –tratte da omelie, interviste, encicliche – alcune volte fraintese o capite parzialmente.  

Nella scheda di presentazione si legge:

Alzheimer spirituale, conversione ecologica, cultura dello scarto, desertificazione spirituale, globalizzazione dell’indifferenza, psicologia della tomba, rivoluzione della tenerezza: sono solo alcune delle espressioni del papa argentino raccolte e spiegate in questo dizionario.
Nel 1999 – quando era vescovo di Buenos Aires – Bergoglio mise in guardia dal processo di svuotamento delle parole, che non hanno più peso, se non si fanno carne: «C’è un’inflazione di parole. Viviamo in una cultura nominalista. La parola ha perso peso, è cava».
Francesco Torralba recupera – nella loro forza e radicalità – le locuzioni più pregnanti e originali, quelle che scandiscono i concetti portanti di un magistero petrino che non vuole mettersi in cattedra, ma piuttosto intrecciare relazioni con un mondo ormai scristianizzato.
Ogni voce è corredata da una scelta di testi – stralci di discorsi, interviste, documenti ufficiali, omelie – in cui traspaiono immagini simboliche e gesti peculiari, idee e principi di un grande uomo di Dio, in cui il prossimo è sempre presente.

Sostiene l’autore:

Il mio libro nasce con la voglia di capire quali sono le parole, le categorie, i concetti fondamentali di questo Pontificato. Vedo che c’è un’unità di pensiero, c’è una grandissima originalità nel modo di rappresentare e capire aspetti della condizione umana, del mondo.”.

Nel Dizionario Torralba riporta anche due termini in lingua spagnola (“balconear” e “primerear”) che sono intraducibili in italiano ma il cui senso generale viene spiegato e finalmente ne possiamo apprezzare l’incisività.

Rispetto alla difficoltà a capire fino in fondo il pensiero di Francesco l’autore afferma:

“… per capire bene un concetto abbiamo bisogno di tempo, ad esempio, per comprendere la globalizzazione dell’indifferenza o la mondanità spirituale. Sono parole che a priori sembrano molto facili, ma c’è un fondo, un substrato che se uno va veloce non capisce bene. Io credo che questa sia la difficoltà, perché si legge la frase ma non si legge il contesto dove ci si trova, e allora si arriva a false conclusioniPer esempio, quando Francesco parla della “globalizzazione dell’indifferenza” sottolinea il problema dell’indifferenza rispetto alla terra, rispetto all’altro, rispetto allo straniero, rispetto a Dio, oppure tutta la riflessione sulle periferie del mondo, le periferie esistenziali. Sono parole, sono espressioni che non hanno una sola lettura teologica ma anche una lettura dal punto di vista laico e questo fa arrivare il messaggio al di fuori. Per me questa è la voglia di questo Papa; uscire da se stesso per arrivare all’altro e far arrivare la buona nuova, il Vangelo.”

Il termine più suggestivo, scelto da Torralba perché racchiude in nuce la filosofia del Papa, nella sua lingua materna, è “salir de uno mismo”, cioè “uscire da se stessiindicando una Chiesa in uscita, un fedele in uscita, per andare a trovare l’altro.

N.B.:

Pensiamo di affiancare a questa utile lettura anche una nostra selezione di parole e concetti, usati con frequenza da Francesco, utili per illustrare la visione del mondo e il messaggio per i credenti. Verranno presentate in due articoli successivi.

L’immagine in evidenza è tratta da: chiesadimilano.it
Le altre immagini sono tratte, rispettivamente da: edizioniterrasanta.it

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